Bonsai

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RINVASO
Quando Come e Perché.

Queste sono le tre domande che un buon bonsaista deve porsi prima di effettuare una qualsiasi operazione colturale.

QUANDO

I periodi in cui è possibile effettuare il rinvaso sono essenzialmente 2:

  1. In primavera immediatamente prima del risveglio vegetativo, quando in pratica l'inturgidirsi delle gemme ci indica una ripresa della circolazione linfatica.
    In questo periodo le condizioni climatiche sono ottimali, la temperatura è in aumento ed è presente generalmente una certa umidità atmosferica.

  2. In autunno immediatamente prima del riposo invernale. E' necessario che le piante non siano completamente in riposo in modo che queste, prima della stasi invernale, possano già cominciare a rimarginare le ferite eventualmente provocate dal rinvaso stesso.

Tra i due periodi è comunque sempre preferibile, tranne casi particolari, quello primaverile. Assolutamente da evitare è il rinvaso in piena estate o pieno inverno, in questi periodi infatti le piante, per diversi motivi, risultano essere più vulnerabili.


COME

La prima operazione da compiere durante un rinvaso è la scelta del terriccio adatto.
Questo sarà sicuramente differente a seconda delle diverse specie ed a seconda delle necessità. In linea di massima il terriccio adatto sarà granuloso, questo per permettere la circolazione dell'aria e dell'acqua ed un buon drenaggio di quest'ultima; sarà poroso, i vari grani dovranno essere porosi per garantire nel terreno una certa qual riserva di ossigeno (a tale scopo è bene mescolare nel terriccio alcuni piccoli pezzi di carbone di legna, questo, infatti, a parità di superficie esterna presenta un elevato volume di cavità che permettono un buon stoccaggio dell'O2).
Queste due caratteristiche si ritrovano nel terriccio denominato Akadama, un'argilla granulare giapponese che presente oltretutto una buona capacità di trattenuta e di cessione nel tempo degli elementi nutritivi.
Mista all'akadama si possono usare, in % differenti a seconda delle necessità delle diverse specie, porzioni di sabbia, di pomice, di carbone di legna e di humus. 
E' generalmente preferibile un terriccio neutro tranne che per alcune piante strettamente acidofile come le azalee. Per queste ultime, e per le acidofile in generale, e consigliato l'uso della Kanuma anziché dell'akadama. A differenza di quest'ultima la Kanuma presenta quella reazione acida necessaria alee piante di cui sopra.
E' buona norma prima di usare questi terricci granulari, setacciarli in modo da eliminare quella polvere che, se lasciata in vaso, potrebbe annullare l'effetto drenante dei granuli.
Preparato in terriccio si inizia il rinvaso vero e proprio.
  • Per prima cosa tolta la pianta dal vaso è bene districare le radici con un bastoncino di legno o bambù in modo da togliere bene il vecchio terriccio dalle stesse senza danneggiarle.
    Qualora fosse necessario eliminare tutta la vecchia terra perché non adatta alla coltivazione, ci si può aiutare con un getto d'acqua, questo ci permetterà di eliminarla completamente e allo stesso tempo ci darà la possibilità di vedere bene tutto l'apparato radicale. Spesso con terricci poco adatti si può andare incontro a marciumi radicali, scoprendo completamente le radici sarà possibile individuare e quindi eliminare quelle marcescenti.
Figura 1 Figura 2 Figura 3
  • Con una tronchese a tagli concavo rifinire tutti gli eventuali tagli e ricoprire gli stessi con del mastice cicatrizzante. Figura 4
  • Ricoperti i fori di drenaggio del vaso con una rete in plastica, per evitare la fuoriuscita del terriccio, formare con quest'ultimo una montagnetta proprio dove verrà posizionata la pianta. Adagiare la stessa sul terriccio ed assicurarsi che questo penetri bene tra le radici.
  • Posizionata la pianta ancorare quest'ultima al vaso usando del filo metallico del diametro più adatto.
Figura 5 Figura 6 Figura 7
  • Terminato l'ancoraggio aggiungere il terricci mancante e con l'ausilio di due bacchette di bambù riempire bene tutti gli spazi vuoti.
  • Terminate tutte queste operazioni innaffiare bene e porre la pianta in un luogo riparato, possibilmente in mezzombra ed al riparo dal vento. Attenzione alle tipiche giornate ventose di primavera, potrebbero disidratare i vostri alberi specie se appena rinvasati.

PERCHÈ

Il rinvaso si rende necessario quando il vecchio terriccio ha perso le sue caratteristiche più importanti ossia la capacità di fornire nutrimento e di garantire una buona ossigenazione ed un buon drenaggio.
Usando un'argilla granulare come l'Akadama questa, con il tempo perde le suddette capacità essenzialmente perché si degrada a seguito delle continue innaffiature. Lo sgetolarsi dei granuli forma una polvere che intasando gli spazi vuoti crea nel tempo un effetto "mattone" che oltre a non favorire lo scambio di sostanze nutritive soffoca le radici impedendo il passaggio di acqua e aria. Ripristinare la giusta granulometria garantisce quindi una buona salute alle nostre piante. Infine il rinvaso permette di eliminare le radici non desiderate, perché ormai troppo grosse o mal posizionate, di rinnovare quindi l'apparato radicale.



 

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